Museo Civico – Scheggia e Pascelupo

Abbazia di Sitria – Scheggia e Pascelupo
L’Abbazia di Santa Maria di Sitria si trova in una zona isolata all’interno del Parco naturale del Monte Cucco, tra il fosso Artino e il monte Catria, lungo il sentiero che collega Scheggia a Isola Fossara. Secondo le fonti storiche, fu fondata agli inizi dell’XI secolo da San Romualdo, fondatore dell’Ordine Camaldolese, sul luogo di un precedente eremo da lui stesso abitato e costruito intorno al 1014. Il monastero fu realizzato tra il 1018 e il 1020.
Oggi dell’antico complesso monastico resta principalmente la chiesa, mentre i resti delle strutture del cenobio, situate sul lato nord dell’edificio, versano in stato di abbandono e sono stati modificati da interventi successivi, rendendo difficile distinguere le originarie strutture romaniche. Si conserva ancora un lato del chiostro e, al piano terra, una grande sala voltata a sesto acuto, probabilmente l’antica sala capitolare, oggi usata come magazzino. Accanto alla chiesa si trova la cosiddetta “Prigione di San Romualdo”, la cella dove il santo visse volontariamente recluso per sei mesi.
Nonostante la posizione remota, l’abbazia colpisce per la sua imponenza. La chiesa, in pietra squadrata, presenta una pianta basilicale a navata unica con transetto sporgente. La navata è coperta da una volta a botte ogivale, mentre l’abside, coperta a catino, conserva tracce di un affresco settecentesco. Il presbiterio rialzato termina con un’abside semicircolare. Sul lato destro si trovano la sacrestia e una sala voltata. Notevole è l’altare duecentesco in travertino, sostenuto da 14 esili colonne con archetti. La cripta, accessibile da una stretta scala, risale all’XI secolo e presenta una volta sostenuta da una colonna con capitello corinzio di epoca romana.

