Castello di Collamato – Fabriano

Castello di Collamato – Fabriano
Nel Medioevo Collamato fu uno dei luoghi fortificati più importanti e strategici del territorio di Fabriano. Probabilmente nacque quando gli abitanti della vicina Attidium si rifugiarono qui, in una posizione più sicura, per sfuggire alle invasioni barbariche.
Il nome antico, Coldemato o Coldemati, deriverebbe da un certo Matius, forse proprietario della zona. La prima menzione ufficiale risale al 1170, ma nel 1199 Collamato entra a far parte del Comune di Fabriano grazie ai signori feudali Bartolo e Pillaleone.
Vista la sua posizione strategica, Collamato venne usato come avamposto difensivo. Tuttavia, la sua alleanza con Fabriano suscitò la reazione armata di Matelica. Solo nel 1211, dopo anni di tensioni, fu raggiunto un accordo tra i due Comuni. L’insediamento venne ricostruito e riconosciuto ufficialmente.
Nel 1349 fu teatro di scontri tra le fazioni guelfa e ghibellina. Il castello fu distrutto e molti abitanti uccisi. Solo nel 1421 venne ricostruito con tre torri difensive. Nel 1486 contava circa 235 abitanti ed era un centro ricco, con mulino, forno, macelleria e panetteria.
Nel Cinquecento nacque un secondo borgo e nel 1570 fu costruita la casa della comunità. Tra Sei e Settecento alcune torri crollarono e nel 1826 fu ricostruita la chiesa principale di San Paterniano. Da vedere anche la chiesa di San Giustino e quella rurale di Sant’Anna, con un affresco del 1481.
Collamato fu Comune autonomo fino all’Unità d’Italia. Oggi è una frazione di Fabriano, ricca di storia e testimonianze antiche, come resti romani e simboli incisi sulla porta del castello.

