Palazzo Ubaldini – Apecchio

Apecchio – Palazzo Ubaldini
Il Palazzo Ubaldini, situato in Piazza San Martino ad Apecchio, rappresenta un faro del patrimonio rinascimentale delle Alte Marche. L’edificio, già forse abitato in epoca medievale, prese forma definitiva nel 1477 per volontà di Ottaviano II Ubaldini, fratellastro del Duca Federico da Montefeltro, su progetto dell’illustre architetto Francesco di Giorgio Martini. Durante il tardo Cinquecento, Gentile II Ubaldini riunì due antiche residenze dei rami Montevicino e Montefiore, completando la ristrutturazione nel 1588.
Il cuore architettonico è il cortile quadrato, circondato da un elegante porticato con volta a botte sostenuto da otto colonne con raffinati capitelli ionici. Al piano nobile, le ampie finestre ad arco a tutto sesto, ornate con cornici e impreziosite dallo stemma Ubaldini (prima il giglio di Firenze, poi la testa di cervo, simbolo ereditato dall’imperatore Federico II), conferiscono allo spazio un’aura di nobiltà e solennità.
Al piano terra si trovano il piccolo Teatro G. Perugini, con sole 42 poltrone e considerato il più piccolo teatro storico delle Marche, e una sala di musica (un tempo aula di giustizia), impreziosita da volte a crociera, decorazioni quattrocentesche e un camino con lo stemma Ubaldini.
Sotto il palazzo si trovano i suggestivi sotterranei con volte a botte, originariamente destinati a scuderie, cantine, pigiatoio, prigioni e neviera per la conservazione del ghiaccio. Oggi ospitano il Museo dei Fossili e Minerali del Monte Nerone, che raccoglie reperti straordinari: ammoniti di 200 milioni di anni, crani di orsi delle caverne, resti di elefanti, strumenti in selce, minerali, ma anche crani, uova e artigli di dinosauro provenienti da Stati Uniti e Mongolia, fino a una sezione dedicata all’evoluzione umana, con crani da Aegyptopithecus fino all’Homo sapiens.
Nel corso del tempo, il palazzo è passato alla Reverenda Camera Apostolica e, nel 1841, fu assegnato al Comune di Apecchio come sede municipale. Negli ultimi decenni, è stato oggetto di restauri volti a valorizzare il cortile, il piano nobile e gli ambienti ipogei, trasformandolo in un vivace polo culturale con mostre, eventi e nuove destinazioni museali

