29/11/2014
Presentato il turismo della lentezza a San Lorenzo in Campo

Non è un caso se proprio dal teatro Tiberini di San Lorenzo in Campo è stato presentato lunedì 17 novembre pomeriggio il turismo della lentezza ossia il nuovo sistema turistico slow. Perchè il teatro è di fatto un altra eccellenza nascosta dimenticata dalle tante proposte di turismo.

Il sistema si propone di mettere di nuovo in rete chi opera nel turismo e nel settore del tempo libero salvo che questa volta accoglie solo chi lavora in un modo così caratteristico e dunque così tipico a chi vive nel nostro Appennino umbro-marchigiano. L’idea ha radici nel 2009 quando i club Rotary di Altavallesina Grottefrasassi, Cagli, Fabriano, Gualdo Tadino e Gubbio proposero un distretto per promuovere lo sviluppo di un economia alternativa basata sulle eccellenze. Idea diventata protocollo d’intesa tra comuni a novembre 2013 e che oggi obbedisce ad un innovativo sistema di governance. Una partnership tra pubblico e privati a tre teste dove ognuno è motore nella propria area di competenza. Pertanto affianco alla rete pubblica che collega ad oggi 27 comuni delle province di Ancona, Pesaro Urbino, Macerata, Perugia e 2 comunità montane Esino Frasassi e Catria Nerone, c’è un associazione di promozione sociale forte di 64 soci che trasforma idee in azioni e una società consortile, in via di costituzione, con tanto di logo dove gli operatori concretizzeranno il tutto in offerte da commercializzare. Lunedì un altro passo operativo è stato compiuto.

Il distretto ha presentato il sistema di certificazione finanziato dai tre Gal marchigiani Flaminia Cesano, Montefeltro Sviluppo, Colli Esini San Vicino che consentirà agli operatori di entrare nel sistema turistico slow. Delle stelle della lentezza però che non si misurano solo sul controllo dei volumi o sulla tipologia di servizi ma puntano a stimolare gli operatori a migliorare e sopratutto le aiuta a comunicare quello che le rende così unici. Ed è proprio qui la vera innovazione del sistema turistico slow in quanto poggia la forza dell’accoglienza dell’operatore sulla sua reputazione in internet. Insomma lo aiuta a promuoversi attraverso un suo personale passaporto on line che si costruisce e si alimenta grazie alle opinioni degli utenti nei social network, nei blogs e nei portali user generated content come Trip Advisor. E i nostri operatori di sapere che chi conquista le sue stelle nel distretto del turismo lento diventa spider sul web che oggi conta più del passaparola.

 


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