L'Associazione

 

 

L’organizzazione del Distretto dell'Appennino umbro-marchigiano

Il Distretto dell'Appennino Umbro - Marchigiano è finalizzato allo sviluppo turistico e territoriale di un'area che ricomprende eccellenze culturali e naturalistiche, da sempre meta di viaggiatori alla ricerca di esperienze autentiche.
Nato alcuni anni fa come progetto per la valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale dei territori di Gubbio, Fabriano, Parco del Monte Cucco e aree limitrofe, coinvolge ora un'area vasta a cavallo tra Umbria e Marche e ha dato origine a tre soggetti complementari tra loro, finalizzati a collaborare in maniera continuativa per la realizzazione di una strategia di turismo "slow".

 

Sistema Turistico Slow Scarl

Soggetto di natura privata costituita dagli operatori privati del settore turistico appartenenti al territorio del Distretto. Il suo scopo principale è incentivare lo sviluppo economico mediante la promozione di una offerta territoriale integrata e commercializzare di prodotti e i servizi del territorio del Distretto, in un’ottica orientata ai principi di sostenibilità ambientale, sociale e di turismo slow.

 

 Associazione per lo sviluppo dell'Appennino umbro marchigiano

E’ un’Associazione di promozione sociale che vede la presenza di rappresentanti del settore dell’artigianato, delle associazioni culturali e ambientalistiche, delle associazioni di categoria e delle banche, ecc.. Si propone di valorizzare, promuovere e sviluppare in ambito nazionale ed internazionale il territorio dell’Appennino umbro – marchigiano, con particolare attenzione alla cultura, alle attività artigianali, ai settori sport e natura, alle attività turistiche e di sviluppo territoriale. L’Associazione si propone di incentivare le attività turistiche orientate al cosiddetto “turismo slow”, che coniuga progresso ed innovazione valorizzando il proprio passato, la propria storia ed esperienza.

 

Protocollo d’intesa fra Comuni ed Enti pubblici

In data 30 novembre 2013 è stato sottoscritto a Fonte Avellana un Protocollo d’intesa cui hanno aderito 25 Comuni nei due versanti dell’Appennino e 2 Comunità Montane marchigiane, definendo così l’attuale conformazione geografica del Distretto.

La funzione principale di questo importante documento è quella di realizzare una programmazione coordinata e condivisa per lo sviluppo turistico/territoriale delle aree di riferimento accomunate da territori omogenei e tradizioni simili.